L’Europa è ai margini, se non del tutto fuori, dalla partita sull’Iran atomico

ElBaradei vuole portare in fretta a casa un risultato sul nucleare iraniano perché a novembre scade il suo mandato come capo dell’Aiea e pretende di essere ricordato come colui che ha trasformato in realtà la magia del grande dialogo di Obama (dev’essere corrispondenza d’amorosi sensi tra Nobel per la Pace).
22 OTT 09
Ultimo aggiornamento: 01:15 | 14 AGO 20
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ElBaradei vuole portare in fretta a casa un risultato sul nucleare iraniano perché a novembre scade il suo mandato come capo dell’Aiea e pretende di essere ricordato come colui che ha trasformato in realtà la magia del grande dialogo di Obama (dev’essere corrispondenza d’amorosi sensi tra Nobel per la Pace). Così dice di avere in mano un documento – che deve ancora essere approvato da iraniani, russi, francesi e americani – in cui si stabilisce che Teheran farà arricchire l’uranio per il suo nucleare rigorosamente civile un po’ in Francia e un po’ in Russia. I dettagli non sono definiti – e si fondano su un’ipotesi scricchiolante, cioè che la quantità di uranio in Iran sia quella dichiarata da Teheran – e soltanto venerdì si capirà quanto e come ci si vuole impegnare nei prossimi mesi.
Quel che pare evidente a oggi, confermano fonti del Foglio, è che la partita è a tre – Russia, America e Iran – e l’Europa è ai margini. I francesi, che sono i più duri ed esigono qualcosa di concreto “entro dicembre, altrimenti sanzioni”, sono stati estromessi dagli stessi iraniani, e secondo alcune indiscrezioni hanno dovuto inviare una lettera di scuse agli ayatollah per essere riammessi al tavolo dei negoziati. Teheran vuole trattare con l’America, perché intravvede margini di manovra con Obama, e mantiene la Russia come contrappeso. L’Europa ha perso d’importanza perché si è spesso smarrita in liti interne, ma è sempre più evidente che l’Iran detta le regole, e Washington e Mosca le sottoscrivono. Per tornare ad avere un ruolo – quanto mai necessario – ci vorrebbe una figura europea forte, Tony Blair per esempio.